LA SCUOLA CALCIO DEL SORRISO
LA SOCIETA’ F.
MOSCONI IMPEGNATA PER IL BENESSERE E LA CRESCITA CONSAPEVOLE DEI GIOVANI
Durante l’attuale
stagione sportiva 2006/2007, la Scuola Calcio del Sorriso (Società F.
Mosconi di Sferracavallo, Orvieto) ha deciso di dare continuità e
struttura organica agli incontri con lo Psicologo dello Sport, il dott.
Roberto Ausilio.
Lo Psicologo dello
Sport si occupa di trovare strategie e promuovere iniziative volte a
migliorare il benessere dei ragazzi, e lo fa agendo su tre livelli
distinti e collegati tra loro. Un primo livello è di tipo organizzativo:
lo psicologo promuove una comunicazione fluida tra dirigenti, allenatori,
famiglie ed atleti, indice delle riunioni periodiche e recepisce le
proposte che vengono dai vari settori. A livello di gruppo lo Psicologo
promuove la coesione e il supporto all’interno dei gruppi composti dagli
atleti delle varie categorie. A questo scopo gli iscritti alla Scuola
Calcio del Sorriso appartenenti alle categorie Piccoli Amici, Pulcini ed
Esordienti, (ragazzi di età dai 6 ai 12 anni) effettuano mensilmente con
il dott. Ausilio degli incontri di espressione corporea e bioenergetica,
ad integrazione degli allenamenti. Infine lo Psicologo è presente come
supporto al singolo, nei casi in cui sia necessario un intervento di tipo
psico-corporeo che promuova un maggiore benessere individuale.
A
cosa servono gli incontri di espressione corporea e bioenergetica che
effettuate con i piccoli atleti?
Lavoriamo insieme e in
maniera pratica su alcuni aspetti fondamentali della pratica sportiva, tra
cui la respirazione, la postura, le tecniche di rilassamento,
l’espressione e la regolazione delle emozioni che si provano durante
gare e allenamenti. In questi incontri, a cui partecipano anche gli
allenatori, è possibile osservare e lavorare sulle dinamiche di gruppo.
Promuoviamo in questo modo sia la salute del singolo ragazzo che la
coesione e il supporto emotivo del gruppo.
I ragazzi si divertono
molto, perché l’approccio è di tipo espressivo, corporeo e soprattutto
ludico: giochiamo insieme e poi riflettiamo sulle esperienze effettuate,
in modo da crescere in consapevolezza e benessere.
Le tecniche
psico-corporee presentate sono molto utili agli atleti per imparare ad
ascoltare ed essere in contatto con il proprio corpo, per rispettarsi
conoscendo i propri limiti e le proprie risorse. Inoltre alcuni difetti
posturali e di respirazione sono più facilmente correggibili in tenera età
e la pratica sportiva consapevole è in grado di favorire uno sviluppo
armonico della persona anche da un punto di vista relazionale e
psicologico.
In cosa consistono nella pratica tali incontri tra i
piccoli atleti e lo psicologo dello sport?
E’ molto divertente
vedere i ragazzi che per la prima volta vengono ad un incontro di
espressione corporea: la maggior parte di loro non sa cosa aspettarsi
eppure sono molto curiosi, chiedono espressamente “che tocca fa?”. Li
accogliamo in sala predisponendo da subito un’atmosfera di gioco, con
musica di sottofondo e invitando i ragazzi a togliersi le scarpe. Poi
solitamente eseguiamo in cerchio degli esercizi a corpo libero, ponendo
molta attenzione al sentire il proprio corpo, e aiutando i ragazzi a
notare alcuni aspetti importanti del proprio modo di respirare, di
camminare, di correre e di entrare in relazione con gli altri. Dopo questa
fase di riscaldamento lo Psicologo dello Sport propone un gioco espressivo
che affronta una tematica specifica (precedentemente concordata con
l’allenatore) e i ragazzi possono sperimentarsi in situazioni
divertenti, ma che allo stesso tempo forniscono degli spunti di
riflessione e consapevolezza. Al termine dell’esperienza segue un
momento di “feedback”, cioè di restituzione verbale da parte di
ognuno dei ragazzi delle proprie sensazioni corporee, emozioni e stati
d’animo. Questo “dare la parola ai ragazzi” costituisce un forte
stimolo all’auto-conoscenza e alla possibilità di entrare in relazione
empatica con gli altri.
Come esprimono i ragazzi le proprie emozioni
all’interno del gruppo?
Inizialmente alcuni
ragazzi presentano qualche difficoltà quando chiediamo loro di
condividere ciò che sentono o che pensano, dato che spesso i nostri
ragazzi sono più abituati a sentirsi dire “taci e fai quello che ti
dico io”, rispetto a qualcuno che conferisce loro importanza, rispetto e
capacità di sentire le proprie emozioni e bisogni. E’ molto bello
vedere come, procedendo con questo tipo di lavoro, i ragazzi imparano
anche ad ascoltare i propri compagni in maniera più attenta, sviluppando
maggiori capacità empatiche nei confronti della squadra. Anche la
comunicazione non verbale, come del resto tutti gli aspetti su cui
lavoriamo in maniera esperienziale, è
fondamentale tanto nel gioco del calcio quanto nella vita di tutti i
giorni. Tutti i genitori con cui abbiamo parlato ci hanno confermato di
apprezzare molto questo tipo di lavoro, che in un certo senso va a
smussare e trasformare in positivo alcuni aspetti poco piacevoli di alcuni
ambienti sportivi, presenti purtroppo anche in ambito calcistico, come
l’eccessiva competizione, l’aggressività non canalizzata, un
approccio al corpo che è spesso traumatico e strumentale a scapito della
piacevolezza del movimento e del condividere un’attività motoria con i
coetanei.
Le nostre parole
d’ordine sono benessere e salute, e vogliamo che non siano solo parole,
ma ci impegniamo quotidianamente per predisporre strategie e tecniche
reali di promozione della salute dei nostri atleti. A questo proposito
voglio ringraziare tutta la Società F. Mosconi, il Responsabile Tecnico
Prof. Sandro Tonelli, i dirigenti, gli allenatori, i nostri atleti e le
famiglie, per il coraggio e l’impegno a voler migliorare insieme
quotidianamente.
La nostra più grande
ricompensa è il sorriso dei piccoli atleti, e questo sorriso ci rende
felici e appaga il nostro cuore!
Dott. Roberto
Ausilio
Psicologo dello
Sport
Scuola Calcio del
Sorriso F. Mosconi – Orvieto
info: 328/4645207
www.ausilio.org