Centro
Mandala –Orvieto (TR)
L’immagine
fotografica come mediatore artistico nella relazione con Sé e l’Altro.
Workshop
sull’utilizzo creativo della fotografia nel campo delle educazione,
della riabilitazione e delle artiterapie.
Le fotografie sono
diventate parte integrante della nostra vita, sono usate come strumento
d’indagine, registrano gli eventi nei giornali e nei libri, illustrano
fatti storici e forniscono informazioni. Grazie alla macchina fotografica
è relativamente facile esprimere e fissare in immagini certi aspetti di
noi stessi e della nostra vita. La facilità con cui si scatta una
fotografia rende questo strumento accessibile a tutti.
La fotografia ci fornisce un efficace metodo di comunicazione:
quando concetti, emozioni o esperienze sono difficili da esprimere con le
parole, possiamo usare le fotografie per integrare o sostituire la
descrizione verbale.
L’utilizzo della fotografia come mediazione si rifà al
concetto di confronto con un’immagine che è statica, ma nasce da un
movimento corporeo ed evoca delle sensazioni propriocettive che sono
direttamente proporzionali all’importanza soggettiva della foto.
È fondamentale la discrepanza tra la foto e noi
stessi, perché è proprio a questo punto che si può muovere un racconto
che possa arginare questa discrepanza.
La fotografia diventa uno strumento di evocazione di emozioni
e sensazioni.
Durante l’incontro saranno illustrare le metodologie e i
quadri di riferimento teorici del workshop sulla fotografia.
Saranno realizzate attività esperenziali in gruppo come
attività di sensibilizzazione ai lavori che verranno affrontati nelle
giornate del workshop.
Obiettivi
•
Facilitare contatto
con il proprio sentire, il proprio senso di scelta e responsabilità e la
propria creatività:
•
Potenziare le
capacità di lavoro creativo in gruppo;
•
Potenziare le
capacità di ascolto ed empatia nelle relazioni di aiuto;
•
Favorire l’espressione delle proprie emozioni mediante
giochi di drammatizzazione nel lavoro
con il fotoromanzo.
•
Acquisire competenze di base per la realizzazione di un
fotoromanzo, di un foto-reportage o di un racconto tematico fotografico;
•
Acquisire competenze di base nell’acquisizione e ritocco
dell’immagine fotografica digitale.
Destinatari
Il workshop è aperto a psicologi, psicoterapeuti,
arteterapeuti, counsellor, educatori, assistenti sociali, docenti,
studenti e chiunque sia interessato all’utilizzo della fotografia nel
campo dell’educazione, della riabilitazione e delle artiterapie.
Il numero massimo
di partecipanti è 15.
Durata
Il
workshop prevede un totale di 16 ore di lavori teorici-esperenziali in
gruppo da svolgere sabato 17 e domenica 18 marzo dalle ore 10 alle 14 e
dalle 15 alle 19.
Metodologie
di lavoro
•
Giochi di ruolo per l’individuazione e l’alternanza dei ruoli tecnici
all’interno della gruppo;
•
Circle time;
•
Tecniche di drammatizzazione ed improvvisazione;
•
Sessioni di scrittura creativa collettiva;
•
Condivisione in gruppo dell’ esperienza emozionale e lavoro sulla
immagine e discrepanza di sé percepita.
Docente
Dott. Gianluca Lisco
Psicologo, psicoterapeuta in formazione presso Istituto
Gestalt Firenze, educatore per Servizio di Assistenza Educativa ai Minori
– Coop. Boogan, formatore ed esperto nella gestione e nella conduzione
di laboratori espressivo-creativi a mediazione artistica.
LE
ISCRIZIONI SONO APERTE FINO AL 10
MARZO
Programma attività del workshop
•
Familiarizzazione
con la macchina fotografica digitale mediante giochi in gruppo e dialogo
emozionale sulle immagini scattate
•
Creazione
della storia per un fotoromanzo o per un foto-reportage o racconto
fotografico
Partendo
dal brainstorming, mostro ai partecipanti le competenze ed i passaggi di
una operazione creativa tesa alla realizzazione di un fotoromanzo.
Propongo loro di tirare fuori tutto quello che gli viene in mente, senza
limiti né censure. Li invito a pensare a un tema, a un’emozione, ecc.
Faccio in modo che si sentano legittimati a parlare di tutto quello che
vogliono. Dopodiché si lavora insieme, raccogliendo il materiale emerso e
sottoponendolo agli aggiustamenti necessari per trasformarlo in una
storia.
•
Scrittura
della sceneggiatura per il fotoromanzo
•
Costituzione
del laboratorio di ruoli
I
partecipanti sperimentano le loro capacità organizzative e la motivazione
a lavorare in gruppo suddividendosi i diversi ruoli. Servono attori,
operatori, registi, segretari di edizione, scenografi, montatori,
storyboarders. Ognuno sceglie i ruoli che trova di maggiore interesse, ma
è importante che ciascuno sperimenti il maggior numero di ruoli
possibile. Questo perché è utile creare un “laboratorio di ruoli”.
•
Lavoro sul
personaggio
Attraverso
role-playing, improvvisazioni e discussioni di gruppo, si scelgono gli
attori e si lavora sul profilo e le sfaccettature dei diversi personaggi.
Una volta scelti gli attori, si cominciano a provare alcune le scene.
•
Realizzazione
del fotoromanzo
•
Condivisione
emozionale e verifica del grado di soddisfazione ed efficacia percepita.
Costi
Il costo per la partecipazione al workshop è di 100 €
I.V.A. inclusa.
Ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di
partecipazione ed una dispensa con materiale teorico e riferimenti
bibliografici.
Contatti
Dott.
Gianluca Lisco
3394935933
g_lisco@yahoo.it