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Quanto
conta nella preparazione dell'atleta il lavoro di tipo psicologico? La
preparazione mentale, oltre che fisica, che ruolo gioca?
Siamo
ancora abituati a pensare all’atleta come ad una macchina, più che come
ad una persona. E' difficile comprendere appieno che mente e corpo sono
funzionalmente la stessa cosa e che per una buona prestazione sportiva è
indispensabile un equilibrio globale che coinvolga allo stesso tempo mente
e corpo. Si pensi al ruolo decisivo delle emozioni in gara, a quanto la
rabbia, la gioia, la paura, la tristezza, sono in grado di influire in
maniera determinante sulla performance. La preparazione atletica è
necessarimente una preparazione psico-corporea, dato che deve prendere in
considerazione fattori complessi come la motivazione, le emozioni, la
concentrazione, le relazioni e le dinamiche del gruppo squadra.
- Che tipo di lavoro compie lo
psicologo dello sport: concretamente cosa fa?
Lo
psicologo dello sport lavora per mettere l’atleta nelle condizioni
ottimali per esprimersi al meglio. Ciò significa innanzitutto che il
bravo professionista è in grado di osservare e individuare punti di forza
e di debolezza dell’atleta e del gruppo squadra. Lo psicologo prende in
considerazione i fattori organizzativi, di gruppo e individuali che sono
in grado di favorire oppure ostacolare
la performance. Successivamente
si avvale di strumenti specifici per ridurre i fattori ostacolanti e
rinforzare quelli facilitanti
la prestazione. Di
solito ci avvaliamo delle tecniche del colloquio psicologico, di tecniche
di attivazione e rilassamento, mental training, bioenergetica, biofeedback,
ipnosi e tecniche di goal setting. E’ importante sottolineare che
l’utilizzo di test e tecniche di intervento specifiche è sempre
subordinato al fattore più importante, che è la relazione con l’atleta
e col gruppo squadra. Non siamo dei tecnici in senso stretto, dato che non
utilizziamo la stessa batteria di strumenti in ogni situazione. La nostra
competenza come psicologi ci consente di partire sempre dalle esigenze
specifiche del caso, che sono diverse a seconda delle situazioni: il
fattore umano e il costituirsi di un clima di fiducia sono alla base di
qualunque intervento professionale.
- Pare che molti atleti abbiano dei
"rituali" che consentono loro di affrontare meglio
la gara. Federica Pellegrini
, per esempio, ascolta musica classica a tutto volume. Servono davvero?
Certo.
E’ ormai un dato acquisito che ogni attività necessita di uno specifico
livello di attivazione fisiologica e mentale, per cui ci sono atleti che
funzionano meglio in uno stato di rilassamento che in uno di eccessiva
attivazione, o viceversa. Lo psicologo aiuta l’atleta a divenire
consapevole e riprodurre a piacimento i fattori che rendono più probabile
il verificarsi di uno stato di attivazione ottimale. I rituali sono in
grado di creare uno spazio mentale particolare e “protetto” in cui è
possibile per l’atleta concentrarsi e dare il meglio di sé. Anche in
questo caso occorre prendere in considerazione il songolo atleta: ciò che
può dare fastidio a qualcuno, per un altro è fattore di concentrazione e
preparazione psico-fisica.
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Rispetto
all'atleta dilettante, possiamo dire che il grande campione è tale anche
mentalmente?
Se
iniziamo a considerare l’atleta (e in generale l’essere umano) come un
complesso sistema di relazioni tra corpo e mente, ci rendiamo conto che i
fattori mentali sono importanti nella stessa misura di quelli fisici. Ciò
significa che due atleti con identica preparazione e potenzialità fisiche
saranno necessariamente diversi in termini di rendimento, perché
affrontano le gare in maniera diversa da un punto di vista psicologico.
Allo stesso tempo lo Psicologo dello Sport, come qualunque altro
professionista, non potrà fare miracoli e rendere eccellente un atleta
mediocre.
E' interessante notare che lo Psicologo dello Sport non lavora solo con
atleti di alto livello, ma anche con i dilettanti, nei settori giovanili e
nell’avviamento allo sport. Lo sport non è solo performance, ma anche
socializzazione, piacere del movimento, promozione della salute e
prevenzione di malattie e disagi psico-sociali. Le motivazioni allo sport
sono molto diverse e variegate, e lo Psicologo può sempre lavorare per
rendere la pratica sportiva più salutare e benefica, a partire dalle
esigenze degli atleti.
- Esistono delle caratteristiche
psicologiche che consentano di individuare in un ragazzo ancora molto
giovane il potenziale grande campione del futuro?
La
ricerca del campione a tutti i costi è un veleno per lo sport e per gli
atleti. Attraverso lo sport i ragazzi devono avere la possibilità di
divertirsi, di giocare, di fare esperienza del proprio corpo e delle
proprie potenzialità. Il clima nei settori giovanili può essere di
gioia, rispetto reciproco e competizione limitata e occorre fare molta
attenzione ad evitare che i ragazzi sentano troppo il peso del confronto
con i coetanei o con modelli presi in prestito dalla TV. In questo
contesto salutare di crescita è possibile individuare serenamente gli
atleti più portati verso una specifica disciplina: i potenziali campioni
emergono in maniera abbastanza evidente. Diciamo anche che ogni sport
richiede caratteristiche psico-corporee specifiche: il bravo maratoneta ha
qualità differenti dal bravo calciatore, e tra i calciatori le
caratteristiche di un attaccante sono diverse da quelle di un difensore.
Per questa ragione lo Psicologo lavora a stresso contatto con i tecnici
sportivi e con gli allenatori, in maniera da individuare e monitorare i
fattori che interessano per la ricerca del futuro campione. Senza mai
dimenticare che quando viene meno il piacere del movimento, del gioco e
del divertimento anche il più grande campione diventa una macchina poco
efficiente, mentre se riusciamo a rendere lo sport un contesto di
crescita, piacere e sana competizione, i risultati non tarderanno ad
arrivare…a tutti i livelli.
dott.
Roberto Ausilio
Psicologo dello Sport e delle Attività Motorie
Riceve
ad Orvieto, per appuntamento presso il
Centro Mandàla per il Benessere Psico-Corporeo.
Per
progetti di mental training, preparazione psico-corporea, tecniche di
rilassamento, analisi e gestione dei gruppi squadra, progetti specifici di
intervento in ambito sportivo,
fare
riferimento ai seguenti recapiti:
cell.
328/4645207
e-mail: roberto@ausilio.org
Web:
www.ausilio.org